Innanzitutto mi vengono i brividi ogni volta che altri clienti o cassiere mi chiamano "signora".
Ma non è questo che volevo raccontare.
Tra le corsie, un signore anziano che fa da custode al carrello mentre la moglie arraffa robe dagli scaffali. Poco distante un trio composto da: signora, ragazzo e ragazza. Il signore dell'inizio ad un certo punto, dal nulla e senza contesto esclama a gran voce rivolto al ragazzo e con accento del sud:
- Marco Carta! Lo sai che tu assomigli a Marco Carta? Guarda, sei proprio uguale!
La ragazza:
- Ah ah ah! Ma è proprio vero, ci somigli un sacco!
Il ragazzo fa una faccia che sembra suggerire un prossimo conato di vomito e quando la ragazza che era con lui dà corda al vecchietto, lui fa una faccia ancora peggiore.
Riprende il vecchietto:
- Ma lo sai chi è Marco Carta?
Il ragazzo sconsolato:
- Si, si. Il cantante...
- Guarda che lui ha vinto, è uscito bene!
Risatine e imbarazzo generale.
Ora, io sentendo queste parole mi sono automaticamente voltata verso il ragazzo per appurare questa somiglianza. Bene, al vecchio serve un urgente visita dall'oculista e io volevo consolare il ragazzo dicendogli:
- Topino carino, sei molto meglio di quello là, e poi quando parli si capisce quel che dici.
al supermercato Etichette: considerazioni, episodi | 0 commenti»
giovedì 30 aprile 2009 alle 18:14
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