Oggi è stato il mio primo giorno di lavoro e per inaugurarlo degnamente ho deciso di perdere il treno.
Dopo esser giunta in Bovisa by car mi son dovuta arrendere ai mezzi pubblici e mentre mi facevo trasportare dal fiume di pendolari ho notato delle cose.
Ho sempre guardato i lavoratori che prendevano la metro con commiserazione e un po' di superiorità, date dal fatto che non dovevo viaggiare sottoterra e inscatolata tipo sardina per dovere ma solo per scelta.
Oggi ho realizzato che ora io faccio parte di questa "specie".
Non ho potuto fare a meno di autocommiserarmi.
C'erano certe donne che indossavano vestiti sontuosamente variopinti e leggeri, anche un po' svolazzanti e con dei sandali di tela o giù di lì.
O è mancanza di stile o è nostalgia delle vacanze.
Speriamo nella seconda.
e guardo il mondo da un oblò Etichette: considerazioni, e guardo il mondo da un oblò, episodi, lavoro, nuovo inizio | 0 commenti»
martedì 1 settembre 2009 alle 23:45
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