Quel grande pentolone che è Facebook mette in contatto persone che si conoscono di tutte le età. Questo fa sì che si legga un po' di tutto da un po' tutti.
Nelle mie amicizie io ho anche degli adolescenti, vivo in una città piccola e siccome io sono davvero rispettata in questo paese, le giovani generazioni mi prendono a modello e avermi come amica in FB dà loro grande prestigio (non è assolutamente vero, che la mia città è piccola si, il resto no, non so perchè gli adolescenti mi chiedano l'amicizia). Ad ogni modo il punto è che questi adolescenti:
1. non hanno la minima idea di cosa voglia dire parlare un italiano corretto, e credo che la parola "grammatica" non l'abbiano mai sentita o memorizzata e tantomeno sappiano cosa ci stia dietro.
2. ScRiVoNo CoSì E mEtToNo Un SaCcO dI eMoTiCoN. A me leggere queste cose fa venire il mal di mare, sulle emoticon non ho nulla in contrario se consideriamo un uso ragionato, pure io ce le metto, ma non puoi mettere settemila cuoricini e duecento faccine perchè ai miei occhi questo equivale allo spam. Tra l'altro scrivere una lettera maiuscola e una minuscola non è per niente veloce o comodo, quindi uno spreco inutile di energia e tempo.
3.condividono quasiasi cosa, riempendoti la home di cose inutili. Questa cosa però la fanno anche più avanti con l'età.
Meno male che c'è l'opzione "nascondi".
e guardo il mondo da un oblò Etichette: considerazioni, e guardo il mondo da un oblò, facebook, i ggiovani | 0 commenti»
martedì 17 novembre 2009 alle 21:53
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