Me ne vado. Mi licenzio dal lavoro dei cani.
Perchè di esser sfruttato uno lo mette in conto, ma di venir pure preso per i fondelli, quello no.
Ieri la capa mi dice che si è preparata un discorsetto, io mi preparo all'ascolto, ma non sapevo ancora che in realtà non ero pronta per niente a sentire quel che mi avrebbe detto.
Inizia dicendo:
"Ti devo ancora dare il tuo rimborso di ottobre"
(alla buon ora penso io, siamo solo al 18 novembre...)
"Quanto ti devo dare?"
(io la guardo come per dire, secondo te? Lo so che stai per darmi una miseria!)
"In realtà non ti spetterebbe questo rimborso, perchè sei venuta meno questo mese"
(brutta stangona che non sei altro! sarò anche venuta meno, ma il lavoro te lo trovi fatto e io ti avevo detto che con la miseria che mi dai sarei venuta meno, anche perchè non è necessario che stia scaldarti la seggiolina girevole, vengo se c'è lavoro da fare, lo faccio e me ne vado)
Poi continua dicendo cose che non ho ben ascoltato perchè nel mentre io la stavo internamente insultando dal profondo del mio cuore. Ad un certo punto se ne esce con: "Volevo farti una proposta, vorrei che tu venissi qui 3 giorni a settimana, che però andassi anche a fare delle ricerche sul campo, che ti proponessi di più, che ci mettessi un po' più di impegno e iniziativa. Ah, io ovviamente non posso pagarti più di quel che già ti dò."
Io le faccio notare che anche se lei non lo sa, io ho già fatto delle ricerche per dei lavori successivi a quello su cui ci stiamo dedicando ora, e che dato che quello è la priorità non gliene avevo ancora parlato e aspettavo il momento giusto. Lei mi risponde con una frase che lascia intendere che sia stata io a scegliere questa priorità, quando invece lei sta letteralmente sclerando dietro a questa cosa dicendo che deve essere pronta prima ancora di finir la frase.
Oltre a tutto questo aggiungiamoci che quando sclera mi risponde come se fossi io la causa di ogni male del mondo e troviamo le motivazioni per le quali le dirò: "Bye bye! Mo so cazzi tua!".
Siccome sono buona (e non ho molte alternative) rimarrò fino alle vacanze di Natale. Dal 2010, vita nuova. Quindi ricomincia la tarantella del troviamoci un lavoro, che in realtà non era mai finita.
Ma cosa devo fare?
working for dogs Etichette: episodi, incertezza, la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, lavoro | 1 commenti»
venerdì 20 novembre 2009 alle 00:43
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1 commenti:
23 novembre 2009 alle ore 17:51
hai fatto benissimo ad andartene! Io credo che si debbano svegliare un po' e capire che siamo dei professionisti, da formare veramente in parte minima rispetto a tanti altri, e che il lavoro ha una sua dignità che va rispettata! qui da me cercano grafici, ma mi sa che non è il tuo ambito...
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