io mi ricordo...

Quando ero piccola, ma piccola piccola, diciamo in età prescolare, andavo spesso al mare con i miei nonni paterni ad Alassio. Dovete sapere che mio nonno era un pompiere, e i pompieri della sua città avevano comperato un monolocale appunto ad Alassio e a turno ne usufruivano.
Il monolocale era davvero mono ma aveva un balconcino che dava su un piccolo giardino dove non c'era mai nessuno, solo tanti palloni persi dai bambini e sembrava un po' magico così vuoto di vita ma pieno di giochi perduti. Da un lato c'era la cucina, dall'altro il divano che era divano letto, singolo, e un altro letto era nascosto sotto il divano letto. Lì ci dormivano i miei nonni, uno per ogni letto. Io dormivo nella cassettiera. Non sto scherzando, era una cassettiera di giorno, poi la sera la giravi e diventava una brandina formato nano, o undersix che dir si voglia, un'altra magia.

Mi piaceva andare al mare ad Alassio, coi miei nonni, mi compravano sempre il gelato quando uscivamo la sera dopocena, e di giorno in spiaggia ogni tanto mi prendevano il cocco, è così che ho assaggiato il cocco per la prima volta, o almeno la prima volta che io ricordi, su una spiaggia ad Alassio coi miei nonni paterni in un luglio assolato, perchè ad Alassio ci andavamo sempre a luglio. Un altro ricordo che ho è che avevo delle amichette di cui non ricordo volti o nomi, ma ricordo che riempivamo il secchiello di sabbia, e poi andavamo dai maschietti a fare coccobello e a dirgli di mangiare la sabbia. Già allora sapevo che il maschio è un essere inferiore, esclusi i nonni e il papà. Gli altri parenti possono essere messi in discussione.

Mi ricordo poco altro, vista l'età che avevo ai tempi, ma il ricordo più vivido che ho riguarda una notte tormentata. Avevo avuto un incubo, non ricordo cosa avessi sognato ma mi ricordo ancora che ero parecchio scossa, piangevo e ho svegliato mia nonna che dormiva e che per farmi calmare dopo un po' di coccole mi ha fatto una bella camomilla calda. Mi ricordo ancora che ero seduta sulla sedia, appoggiata su un pezzo di tavolo a bere la mia tazzona di camomilla. Era davvero un pezzo di tavolo, perchè per farci stare il secondo letto il tavolo si doveva richiudere su se stesso, tanto per capire quanto fosse mono il monolocale. Mi pareva piccolo già a 5 anni, età in cui tutto è enorme e l'erba che cresce incolta d'estate è più alta di te e diventa un labirinto. Fatto sta che la camomilla non mi aveva calmato poi così tanto, ma la nonna (che mi chiamava Belè, che non c'entra niente con la Belen) mi aveva convinto a ritornare nella mia cassettiera-letto e continuare a dormire.
Il giorno dopo mi sono svegliata e mi sono preparata per andare in spiaggia come tutti gli altri giorni, in spiaggia ho sentito mia nonna che raccontava alle sue amiche cosa era accaduto la notte. Io mi sono sentita ferita nel profondo del mio piccolo orgoglio, e le ho detto che non avrebbe dovuto dirlo in giro che io mi vergognavo un po' di aver fatto una figura così barbina, che avevo fatto l'incubo, avevo pianto, la camomilla e il resto. Però poi mi ha fatto un sorriso, ha detto che andava tutto bene e io l'ho perdonata subito.

Adesso quando faccio un brutto sogno e non riesco a riaddormentarmi mi faccio una tazzona di camomilla e ripenso al sorriso della mia nonna che mi dice che va tutto bene e tutto va bene per davvero.

3 Responses to "io mi ricordo..." (Leave A Comment)

PB says
8 gennaio 2010 alle ore 11:30

Post bellissimo; da piccola nonna mi avvolgeva in questo cardigan del nonno, che è diventata una specie di coperta di linus per me in cui appallottolarmi nei momenti bui...

Anonimo says
9 febbraio 2010 alle ore 18:36

bea...

b. says
9 febbraio 2010 alle ore 18:38

chi?